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IL KOUIGN AMANN

“Scusi?” “Si mi dica” “Che cos’ è questo qui? Scusi non vorrei sbagliare a pronunciarlo” “Allora questo è uno sfogliato simile al croissant con più burro nell’ impasto e caramello sopra. È molto buono, un dolce tipico bretone”.
Non trovo sia giusto tutto qua. Dover essere spiegato costantemente, a molti degli altri sfogliati una cosa del genere non succede.
Non vedo nessuno chiedere che cosa sia un croissant o cosa sia un pain au
chocolat. Ormai sono conosciuti ovunque ed è ampiamente noto a chiunque cosa abbiano all’ interno. Per me non è così, non è mai stato così.
Li vedo, nel mondo oltre il bancone, al di là del vetro con i loro volti curiosi, alcuni chiedono di me, molti passano oltre, non hanno voglia di chiedere di me o di provarmi.

Il mio nome è Amann, Kouign Amann.
Dopo tutto il mio nome non è nemmeno così difficile da pronunciare, certo per un italiano magari ho qualche consonante di troppo.
A volte temo di essere preso come troppo superbo, non credo che sia vero però, non sono altezzoso, sono francese è ben diverso.
Poi alla fine non ha molta importanza se qualcuno fa difficoltà a pronunciarmi, l’importante è essere scelto.
Sto facendo un percorso di terapia che mi ha aiutato molto, la psicologa mi ha ripetuto più volte di cercare di pensare alle cose positive.
Ci sono addirittura persone che vengono anche da lontano solo per me e questo pensiero dovrebbe rincuorami, e lo fa in effetti.
Persone che nemmeno sapevano della mia esistenza si ritrovano deluse nel notare la mia assenza sul banco, mi cercano e chiedono di me.
Sfogliati e esseri umani sono complessi, anche se in maniera diversa, molti strati ci compongono e c’è sempre più di quello che si vede.
Se una persona non mi conosce ma mi assaggia è rimane soddisfatta è una cosa positiva , adesso vuole dire che ci conosciamo, è un dialogo in un certo modo. Un buon inizio.
“Allora vi è piaciuto?” “Moltissimo, come è che si chiamava?” “Kouign Amann”
“Buonissimo torneremo sicuramente a prenderlo, grazie mille” “A voi”.

Scritto da Michelangelo Marzouki